Blefaroplastica
La Blefaroplastica superiore o inferiore è l’intervento con il quale si va a correggere un difetto o inestetismo coinvolgente la palpebra superiore e, rispettivamente, quella inferiore. Uno degli interventi più comuni nella chirurgia estetica del viso, la Blefaroplastica dona uno sguardo più luminoso, un aspetto più rilassato e in generale un volto più giovanile andando ad eliminare cute in eccesso, borse palpebrali e migliorando occhiaie e rughe perioculari.
LA BLEFAROPLASTICA SUPERIORE
La blefaroplastica superiore è un intervento che consiste nell’asportazione dell’eccesso di pelle e nella rimozione delle borse di grasso che si trovano nella regione palpebrale superiore.
Questo intervento può essere eseguito in day hospital, sia in anestesia locale che in sedazione e ha una durata di circa 30 minuti.
Molte donne e uomini, dalla mezza età ma non è infrequente già dopo i trent’anni, si accorgono della fastidiosa presenza di una plica cutanea che anno dopo anno aumenta a livello della palpebra superiore, creando un disagio estetico, ma anche determinando un senso di pesantezza dello sguardo fino a provocare nei casi più avanzati mal di testa e parziale copertura del campo visivo. La blefarocalasi, questo il termine che descrive questo inestetismo, viene corretta con la blefaroplastica superiore.
L’incisione chirurgica si esegue sulla piega palpebrale, in modo da rimuovere la quantità di pelle in eccesso. Se presente, viene asportata anche la borsa di grasso che in molti casi si accumula soprattutto nella parte più interna della palpebra superiore. La sutura viene eseguita con punti molto sottili.
Blefaroplastica superiore: tempi e modalità di guarigione
Essendo la cute a livello dell’area palpebrale molto sottile ciò determina una cicatrizzazione molto rapida e una quasi invisibilità della cicatrice. I punti di sutura vengono rimossi molto precocemente, solitamente dopo 5/6 giorni. Il gonfiore che si presenta dopo l’intervento verrà limitato per quanto possibile con impacchi gelati nelle prime 24 ore post-operatorie e durerà alcuni giorni, per riassorbirsi del tutto in un paio di settimane. In ogni caso già dopo la rimozione delle suture il paziente potrà tornare alle sue normali attività, magari evitando di esporsi al sole per circa 15 giorni.
La terapia che viene prescritta consiste in colliri e pomate oftalmiche antibiotiche da utilizzare per una settimana.
LA BLEFAROPLASTICA INFERIORE
Con la blefaroplastica inferiore vengono trattati gli inestetismi di questa regione del viso, le borse palpebrali e l’eccesso cutaneo perioculare inferiore.
La blefaroplastica inferiore è un intervento un po’ più complesso della blefaroplastica superiore e anch’esso può essere eseguito in day hospital, in anestesia locale oppure in sedazione profonda.
Nella blefaroplastica inferiore viene praticata una incisione nel bordo sotto ciliare della palpebra inferiore che risulta cadente e dopo averle attentamente individuate vengono rimosse le tre borse di grasso che sono localizzate in questa regione che vanno a formare ciò che comunemente definiamo “borse”; viene anche rimodellato l’eccesso di cute e di muscolo che possono contribuire a determinare un difetto estetico che necessita di correzione.
Anche l’intervento di blefaroplastica inferiore comporta l’esito di una piccolissima cicatrice che però è praticamente invisibile, e questo tipo di intervento è assolutamente indolore.
Addominoplastica
L’addominoplastica è un intervento di chirurgia estetica consigliato nei casi di mancanza di tonicità dell’addome allo scopo di recuperare un profilo snello. Questo tipo di operazione consente di rimuovere la cute e il grasso in eccesso dalla parte inferiore e superiore dell’addome nonché di tonificare i muscoli della parete addominale migliorando così l’aspetto di una pancia rilassata.
CHI PUO’ OPERARSI?
L’intervento di addominoplastica è particolarmente richiesto da donne che, a causa dell’età avanzata, di una o più gravidanze, di un dimagrimento drastico o di interventi chirurgici precedenti nella regione addominale, presentano un rilevante accumulo di grasso a livello della pancia o un’eccessiva lassità dei muscoli della parete addominale e una perdita di elasticità cutanea, che non è possibile migliorare né con la dieta né con l’esercizio fisico. E’ importante sottolineare che l’intervento di addominoplastica non sostituisce in ogni caso un sano regime alimentare e uno stile di vita equilibrato in cui lo sport è assolutamente necessario. Ai pazienti in sovrappeso è quindi consigliato di raggiungere il loro peso forma e solo successivamente di affrontare l’operazione.
La visita pre-operatoria vi permetterà di concordare col chirurgo il tipo di intervento più adatto a voi: qualora, infatti, il tono muscolare e l’elasticità della pelle siano buoni e si desideri rimuovere un accumulo di grasso localizzato nella sola regione addominale, potrebbe essere sufficiente praticare una liposuzione o una liposcultura. Se il deposito di grasso e l’eccesso di pelle sono circoscritti alla zona al di sotto dell’ombelico, è possibile praticare un intervento chirurgico meno complesso denominato miniaddominoplastica. Qualora, invece, l’adipe in eccesso sia localizzato anche nella parte superiore dell’addome e sui fianchi, si dovrà procedere ad un’addominoplastica completa, talvolta unita ad una liposuzione. Se, infine, il deposito di grasso e l’eccesso di pelle si trovano non solo nella regione anteriore dell’addome e sui fianchi, ma anche nella parte posteriore dorsale (generalmente a causa di un’obesità patologica) si renderà necessario eseguire un’addominoplastica circonferenziale.
IN CHE COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA?
Questa procedura chirurgica consiste nell’asportazione dell’area cutanea e adiposa che dal pube arriva fino al di sotto dell’ombelico, con una estensione differente a seconda delle esigenze di ogni paziente. Ne deriva una cicatrice a semiluna che verrà a cadere al di sotto della linea dello slip, in modo da renderla il meno visibile possibile. Per chi ha già la pregressa cicatrice del parto cesareo si andrà semplicemente a prolungare la stessa. L’addominoplastica è un intervento con una durata variabile da due a tre ore. Si esegue generalmente in anestesia generale e il paziente viene ricoverato in clinica per uno o due giorni. Solitamente vengono utilizzati i drenaggi, che verranno rimossi dopo due/tre giorni. Gli interventi meno complessi quali piccole addominoplastiche, miniaddominoplastiche o piccole liposuzioni si eseguono, invece, in regime di day hospital e in anestesia locale o locoregionale.
Contestualmente all’intervento di addominoplastica, se è presente una perdita di tono dei muscoli addominali, con uno sfiancamento e divaricazione degli stessi, problematica solitamente provocata dalle gravidanze, si può ricorrere alla cosiddetta Plastica dei muscoli retti dell’addome, con la quale si riavvicinano i muscoli addominali, e riportando un tono adeguato alla parete muscolare addominale.
QUAL E’ IL DECORSO POST-OPERATORIO?
Affinché non ci siano complicazioni di nessun tipo, si raccomanda ai pazienti di stare a riposo con le gambe flesse e la schiena sollevata per le 48 ore successive all’operazione e di indossare una guaina e delle calze compressive per circa 30 giorni. La normale attività quotidiana, evitando ogni tipo di sforzi, può essere ripresa a partire dal terzo giorno dopo l’intervento. Le suture saranno rimosse dopo due settimane. A quattro settimane dall’intervento è possibile riprendere anche l’attività sportiva.
La durata dell’intervento, i tempi di guarigione, i tempi di recupero post operatorio e il risultato possono variare da paziente a paziente.
Rinoplastica
RINOPLASTICA
La Rinoplastica è l’intervento con il quale si correggono delle imperfezioni estetiche del naso. Quando si presentano anche problemi funzionali legati a deviazione del setto nasale o difetti di respirazione si esegue la Rino-Settoplastica.
Procedura fra le più comuni nella Chirurgia Estetica, la Rinoplastica dura tra i 60 e i 90 minuti, in anestesia generale nella maggior parte dei casi e sempre più spesso eseguita in regime di Day Hospital, con dimissione in giornata dopo alcune ore di osservazione del paziente post operatoria.
Un tempo i modelli estetici di riferimento per chi si operava di Rinoplastica suggerivano un aspetto piuttosto riconoscibile; col passare degli anni si è invece andata consolidando la tendenza ad un aspetto del tutto naturale del naso operato. Si può dire che meno ci si accorge dell’intervento e più sarà stato un intervento riuscito. Il tutto ovviamente prescindendo da preferenze personali, soprattutto in ambito femminile, che potrebbe ancora richiedere al chirurgo un profilo più delicato e aggraziato.
Modificare l’aspetto estetico del naso significa andare a rimodellare dorso, punta o l’intera piramide nasale a seconda dei casi e delle necessità.
Intervenire sul dorso nasale significa andare ad agire sulle ossa nasali che strutturano la metà superiore del naso e in parte sulle cartilagini; la così detta “gobbetta”, eredità di traumi passati o inestetismo congenito, è forse la problematica che più spesso viene richiesto al Chirurgo Plastico di correggere. D’altro canto quando è la punta nasale che dovrà essere modificata, si andranno a rimodellare le cartilagini che ne rappresentano per intero la componente strutturale.
Tecniche chirurgiche
Rinoplastica “Chiusa” e tecnica “Open” sono le due grandi famiglie che riguardano questa tipologia d’interventi. Personalmente prediligo la prima, per il non così ininfluente dettaglio della cicatrice alla base del naso tra le narici (columella) che la tecnica Open garantisce. Non sono d’accordo con chi dice che dopo alcuni mesi la cicatrice scompare: un segno, più o meno evidente, rimane sempre di quell’incisione cutanea. Invece nella Rinoplastica Chiusa, con le sue incisioni all’interno delle narici, il problema delle cicatrici non esiste, visto che i piccoli segni rimangono ben nascosti all’interno delle cavità narinali.
Mi riservo di utilizzare la Open solo in alcuni specifici casi particolarmente complessi o nelle Rinoplastiche secondarie, quando avere un campo operatorio più ampio e poter vedere le strutture anatomiche nasali può rappresentare l’unica possibilità di successo chirurgico.
La così detta tecnica “Let Down”, con la quale si ottiene un rimodellamento del dorso del naso meno traumatico, si utilizza solo in selezionati casi particolarmente favorevoli da un punto di vista anatomico.
Può essere necessario per perfezionare il risultato estetico ricorrere a innesti di cartilagine da collocare a livello del dorso o della punta a seconda dei casi: molte tecniche sono descritte in Letteratura per l’utilizzo di tali innesti, generalmente raccolti dalla cartilagine del setto nasale, solitamente rimodellata per la correzione della deviazione del setto stesso.
In caso di ipertrofia dei turbinati nasali essi potranno essere bruciati o ridotti per migliorare la respirazione.
A volte quando l’intervento si limita alla correzione della punta o ad una revisione minima del dorso si potrà agire con una procedura in anestesia locale con leggera sedazione; in questi casi l’intervento potrà essere più breve e con una ripresa post operatorio molto più rapida.
A fine intervento vengono posizionati tamponi spugnati all’interno delle cavità nasali e una sorta di leggera armatura di protezione con cerotti modellanti e gessetto o splint sul dorso, in modo da garantire la stabilità e la simmetria della piramide nasale, molto fragile nei giorni post operatori.
E’ dolorosa?
E’ importante sfatare un mito: la Rinoplastica non è un intervento doloroso! L’unico vero disagio nel post operatorio è l’impossibilità di respirare col naso per alcuni giorni per via dei tamponi, problema che si associa al gonfiore, a volte notevole di occhi, fronte e regione sottopalpebrale che si verifica quasi sempre dopo una Rinoplastica. Una sintomatologia che possiamo sovrapporre a quella di una sinusite importante.
E anche il tanto temuto momento della rimozione dei tamponi oggi è diventato una vera “passeggiata”: un tempo i tamponi fatti di garza aderivano alla mucosa rendendo la asportazione un vero tormento; al contrario oggi, essendo di materiale spugnoso, vengono rimossi facilmente e assolutamente in maniera atraumatica.
I tamponi vengono rimossi dopo 4/5 giorni e il gessetto dovrà essere mantenuto per circa due settimane. In ogni caso dopo 7/10 giorni si può tornare ad una vita del tutto normale. Solo per lo sport sarà prudente attendere 15/20 giorni.
Buona parte del gonfiore si riassorbe nel giro delle prime settimane, ma per avere il risultato definitivo bisogna attendere alcuni mesi, dal momento che l’edema permane per parecchio tempo e che le strutture modellate andranno stabilizzandosi lentamente.
La Visita preoperatoria
Fondamentale per questa tipologia di intervento è la pianificazione pre operatoria: una visita attenta, con palpazione e ispezione delle strutture anatomiche del naso, eventualmente integrata con Rx del cranio o TAC del massiccio facciale per lo studio della parte più profonda dell’impalcatura osteo-cartilaginea saranno indispensabili. Inoltre in sede di prima visita solitamente fotografo in varie proiezioni i pazienti candidati all’intervento e insieme a loro vado a modificare le fotografie con un programma di morfing-immagini, andando a simulare quello che sarà l’aspetto del naso del paziente dopo l’intervento. Da quando utilizzo questo moderno strumento ho incrementato il livello di soddisfazione dei pazienti nel post operatorio, perche posso con loro realmente concordare quanto, dove e in che modo modificare le varie aree del naso. Vedere quale sarà il proprio aspetto dopo l’operazione è molto importante, perché una cosa è immaginarsi, per esempio, col naso un pochino più all’insù, un’altra è guardare realmente come quel naso all’insù potrà cambiare la propria fisionomia. Ed è importante sapere che modificare il naso vuol dire spesso modificare sostanzialmente l’aspetto dell’intero viso!
Filler – Acido Ialuronico
Filler – Acido Ialuronico
Si utilizzano filler a base di acido ialuronico quando il paziente desidera riempire le rughe statiche del volto, aumentare il volume e la turgidità delle labbra, rimodellare zigomi, guance e mento, ridare tono generale al volto o correggere cicatrici lasciate dall’acne. Negli ultimi anni le aziende produttrici di prodotti con ac. Ialuronico hanno messo a disposizione dei medici estetici alcuni filler molto fluidi e performanti anche per piccoli segni del volto, collo, decolletè e mani e rughe sottili
L’iniezione di acido ialuronico si esegue in corrispondenza delle aree da trattare mediante una piccola siringa munita di un ago sottilissimo che provoca un piccolo fastidio quasi impercettibile, anche perché, all’interno della fiala, è di solito presente dell’anestetico locale.
Quali risultati si ottengono?
L’acido ialuronico permette di ottenere un risultato pressoché immediato e molto soddisfacente. Gli effetti di questo tipo di trattamento non sono permanenti e hanno una durata variabile dai 3 mesi a 1 o 2 anni. Raramente possono verificarsi piccole ecchimosi e lividi nella zona trattata che permangono per 2-3 giorni. Trascorso il periodo di riassorbimento è possibile ripetere il trattamento periodicamente e mantenere quindi il risultato costante nel tempo.
La durata dell’intervento, i tempi di guarigione, i tempi di recupero post tratta,mento e il risultato possono variare da paziente a paziente.

Cos’è l’Acido Ialuronico?
L’acido ialuronico è uno dei componenti principali del nostro tessuto connettivo, anzi, ne è il vero legante e contribuisce a donare alla pelle un aspetto compatto, giovanile e ben idratato.
Col passare degli anni la quantità di acido ialuronico presente tra le cellule diminuisce, i tessuti perdono di tono, si cominciano a verificare cedimenti dei tessuti e a formarsi le rughe.
Le rughe sono di due tipologie: statiche e dinamiche.
Le rughe statiche sono quelle dovute all’invecchiamento e impoverimento di acido ialuronico nel sottocute. Si chiamano statiche perché sono presenti anche se la mimica del viso non è attiva. Queste rughe possono essere migliorate mediante iniezioni di fillers a base di acido ialuronico.
Le zone maggiormente interessate dalle rughe statiche sono la regione degli zigomi e delle guance, la regione perioculare, quella dei solchi naso-genieni e delle labbra.
Le rughe dinamiche sono quelle invece che sono dovute alla mimica del volto e sono trattate preferibilmente con la tossina botulinica.
L’acido ialuronico utilizzato nei trattamenti di medicina estetica viene sintetizzato in laboratorio con tecniche molto complesse e all’avanguardia.
Molte aziende producono fillers a base di acido ialuronico. Questo materiale è temporaneo (cioè dura solo alcuni mesi), quindi è completamente riassorbibile, anche se è stato dimostrato da molti lavori scientifici che i pazienti che usano costantemente questi filler hanno un beneficio permanente nel tessuto connettivo per la neoformazione di nuove fibre elastiche e collagene.
Una fiala di acido ialuronico può avere una durata di 2/3 mesi, 5/6 mesi oppure 1/2 anni a seconda della consistenza e fluidità del prodotto scelto. Non tutti i pazienti riassorbono i filler con acido ialuronico alla stessa velocità: a parità di prodotto per alcune persone la durata della fiala potrà essere molto maggiore che per altre. E certamente pazienti che hanno già utilizzato ac. Ialuronico in quella regione del viso avranno una maggiore durata, sovrapponendosi il prodotto su un’area dove già è presente almeno un residuo di acido ialuronico.
Esistono molte aziende sul mercato, ma il il Dr. Giancarlo Volpes utilizza solo i migliori prodotti per garantire al paziente la massima sicurezza e il massimo risultato.
La medicina estetica ha fatto dell’acido ialuronico un suo grande alleato: essendo una molecola naturale, l’acido ialuronico si è dimostrato biocompatibile e molto efficace nel trattamento delle rughe.
Questo prodotto naturale è infatti capace di integrarsi perfettamente nel derma e di ridare al volto e alla labbra quella freschezza e giovinezza che, col tempo, sono andate perdute.
Casa di Cura Villa Salaria
Clinica di primo livello specializzata nella Chirurgia Estetica. Interventi in DH e in ricovero notturno.
Ospedale Israelitico
Ospedale convenzionato e privato – Chirurgia Plastica e Ricostruttiva –
Roma sud
Chirurgia Estetica Seno
Carla
Buongiorno a tutti, tempo fa quando ho deciso di operarmi al seno mi sono avvicinata per la prima volta a quello che era stato fino ad allora un mondo per me sconosciuto, la chirurgia estetica.
Continue reading “Carla”
Marzia
Ho incontrato il dott. Volpes a conclusione di una infinita ricerca di nomi, esperienze ed opinioni di chi già aveva fatto un intervento di rinoplastica e, ad essere sincera, anche dopo aver incontrato altri chirurghi prima di lui nella speranza di trovare quello più affidabile possibile.










































