Mastoplastica Riduttiva

Giancarlo
Posted in Chirurgia seno

La Mastoplastica Riduttiva è uno degli interventi più comuni ed importanti nella Chirurgia Plastica ed Estetica e consiste nel ridurre le dimensioni di mammelle ipertrofiche, dando alle stesse una forma idonea e una dimensione ottimale.

Dalla semplice ipertrofia mammaria alla vera gigantomastia esiste una gamma di malformazioni mammarie che può portare anche a rendere questa problematica una situazione invalidante e non solo una questione estetica. Tante sono le tecniche, descritte in letteratura e utilizzate da generazioni di Chirurghi Plastici. E come sempre, non esiste una tecnica migliore dell’altra, ma per ogni singola situazione per un intervento di Mastoplastica Riduttiva sarà corretto adottare quella idonea a risolvere al meglio il caso in questione.

Spesso, quasi sempre, le pazienti che decidono di sottoporsi a quest’intervento, a guarigione avvenuta “rinascono”, non solo per vedersi finalmente con un seno adeguato al proprio corpo e ai propri canoni estetici, ma soprattutto per una serie di miglioramenti nella vita di tutti i giorni, come sentirsi più leggeri, riuscire a fare sport, accorgersi di essere più a proprio agio con se stessi e gli altri.

Non si tratta di un intervento breve, spesso anche più lungo di due/tre ore, benché l’anestesia generale non sia un’opzione obbligatoria e la scelta di tornare a casa la sera stessa dell’intervento sia certamente percorribile.

Sul piatto della bilancia ogni paziente che intraprende intervento di Mastoplastica Riduttiva sa che le cicatrici sono inevitabili e più o meno estese a seconda della tecnica adottata, ma che in ogni caso sarà pressoché impossibile risultino “invisibili”.

  

Mastoplastica Additiva

Giancarlo
Posted in Chirurgia seno

La Mastoplastica Additiva, forse, attualmente, l’intervento più frequente nella Chirurgia Estetica, consiste nell’aumento volumetrico del seno tramite il posizionamento sottoghiandolare o sottomuscolare di protesi mammarie in silicone.

QUALI PROTESI?

         

La scelta delle protesi, anatomiche o tonde, dipende da vari fattori tra i quali le caratteristiche anatomiche della paziente, la disponibilità di tessuto mammario adiposo e ghiandolare presente e la personale preferenza estetica. Tale scelta verrà sempre presa di comune accordo tra Chirurgo e paziente e sarà il giusto compromesso tra tutti i fattori considerati. Anche la dimensione delle protesi e quindi la “misura” che si andrà ad ottenere dopo l’intervento, andranno attentamente valutate durante la visita basandosi sulla richiesta della paziente ma anche dalle dimensioni di spalle, torace e mammella preesistente. Personalmente ho avuto modo di posizionare anche protesi molto grandi, fino a 740cc, ma non tutte le pazienti potranno avere una “quarta” o una “quinta” se le caratteristiche anatomiche non lo consentiranno. Ovviamente se l’obiettivo è quello di raggiungere un risultato esteticamente gradevole e naturale.

La collocazione delle protesi, a livello sottoghiandolare o sottomuscolare e l’area di incisione cutanea, dove quindi risulterà la piccola cicatrice, vengono attentamente valutate e decise in visita, momento fondamentale per il successo dell’intervento di Mastoplastica Additiva.

L’INTERVENTO

Non esiste una tecnica migliore di un’altra: esiste la tecnica migliore per ogni paziente! La tecnica Dual Plane ad esempio, forse la più utilizzata al giorno d’oggi, con la quale la tasca atta ad accogliere la protesi viene prodotta al di sotto del piano muscolare pettorale, è la prima scelta quando le mammelle sono ipotrofiche o molto svuotate; ma per seni già sufficientemente rappresentati, il tessuto ghiandolare e adiposo sarà sufficiente a garantire una copertura adeguata alla protesi e ottenere splendidi risultati.

Tecnicamente, l’operazione di mastoplastica additiva prevede l’inserimento della protesi attraverso piccole incisioni nel contorno dell’areola, o nella piega sottomammaria o nella regione ascellare. La protesi può essere posizionata al di sotto del muscolo grande pettorale, o al di sotto della ghiandola mammaria o in una posizione intermedia (tecnica denominata “Dual plane”). Le piccole incisioni risulteranno quasi invisibili ad occhio nudo.

Non indispensabile, ma consigliata in ogni intervento di Mastoplastica Additiva è l’anestesia generale. Sarà la paziente a scegliere se passare la prima notte in Clinica o andare a casa la sera stessa dell’intervento. Sempre più spesso viene scelta l’opzione del Day Surgery, agevolata dalle nuove tecniche anestesiologiche che permettono alle pazienti di star bene già pochissime ore dopo l’intervento.
I tempi operatori?

Solitamente un intervento di Mastoplastica Additiva dura un’ora o poco più.

Col passare degli anni si è rafforzata la convinzione che utilizzare i drenaggi spesso non sia necessario, ma solo in casi particolari e selezionati, e che grandi bendaggi molto compressivi non siano necessari. Un buon reggiseno specifico per il periodo post-operatorio e qualche giorno di convalescenza durante il quale minimizzare sforzi e movimenti delle braccia sono misure più che sufficienti per una guarigione ottimale.

QUAL E’ IL DECORSO POST-OPERATORIO?

Al termine dell’intervento, è richiesto alla paziente di indossare un reggiseno contenitivo e di stare a completo riposo per almeno 48 ore. Il gonfiore e le ecchimosi che potranno comparire sono assolutamente normali e scompariranno dopo pochi giorni.

Tornerete alle vostre attività lavorative dopo una settimana, guiderete dopo 10/15 giorni e dopo tre settimane la vostra vita sarà la stessa di sempre, ma con il seno che avete sempre desiderato. Pensateci!